
“Quando c’era un problema relativo all’assegnazione di un appalto, l’architetto Sebastiano Alesci telefonava direttamente all’assessore regionale all’Energia, Roberto Di Mauro. E poi, lo incontrava. Anche la sera, ad Agrigento”. Lo scrive oggi il quotidiano La Repubblica, edizione di Palermo, a proposito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Agrigento su appalti e tangenti intorno a una seria di opere pubbliche concernenti rifiuti e acqua. L’architetto Alesci, ex capo dell’ufficio tecnico di Licata e di Ravanusa, viene definito dalla gip Giuseppa Zampino come il “garante dell’attuazione dell’accordo illecito”, così è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato il professionista agli arresti domiciliari per corruzione e turbativa d’asta.
Secondo la ricostruzione della squadra mobile e dei magistrati della procurata agrigentina, fra la città dei templi e Palermo avrebbe operato una vera e propria associazione a delinquere “organizzata”, secondo le accuse, da Alesci e Di Mauro, di cui avrebbero fatto parte anche alcuni imprenditori. ”Un’associazione – hanno scritto il procuratore Di Leo e la sostituta Rita Barbieri – finalizzata al reperimento ealla distrazione a fini privati di risorse pubbliche, provenienti dalla Regione siciliana”. Un “sistema” che avrebbe ”assicurato a Di Mauro – è l’ipotesi della procura – direttamente o ai suoi patrocinati appoggio politico all’interno delle amministrazioni comunali e degli enti territoriali della provincia di Agrigento”. Il deputato e capogruppo del Mpa all’Ars, tramite il suo legale, si è dichiarato “estraneo ai fatti”.
L’avvocato Lillo Fiorello, difensore del deputato regionale Roberto Di Mauro, “in relazione all’inchiesta sugli appalti truccati in provincia di Agrigento, poichè sono state pubblicate notizie non corrispondenti al vero, precisa anzitutto – si legge in una nota – che l’onorevole Di Mauro non è sottoposto ad indagini per ipotesi corruttive, nè gli si contesta di avere ricevuto tangenti o qualsiasi altra utilità. Forma oggetto di comunicazione un’unica ipotesi di turbata libertà degli incanti nell’ambito di un asserito contesto associativo. Da tale ipotesi, l’onorevole Di Mauro si dichiara estraneo e fiducioso che lo sviluppo delle indagini confermerà la correttezza del suo operato”.
