Esce ”Note di Libertà”, un ”progetto musico/culturale pubblicato appositamente dopo 5 anni dalla realizzazione per non dimenticare il vuoto che ci lasciò in quei mesi il covid-19″ realizzato dal giovane agrigentino Mirko Grassadonio.
“Il suono dolce e ipnotico dell’handpan – si legge nella descrizione del progetto – è la melodia che invita a un viaggio solitario e malinconico, eppure squarciato di luce e colori: Il nostro paesaggio, Agrigento dalla cima della collina al mare, Agrigento nella sua mutevole natura, nelle sue opere d’arte, nei percorsi quotidiani (a cui spesso non prestiamo attenzione), in prospettive nuove e interessanti. Giugno 2020. Mirko, come tanti di noi in quei giorni, esce per le prime volte da casa, dopo mesi di lockdown. Ci sono ancora molte restrizioni sociali e vi è l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Porta con sé il suo strumento, la sua sensibilità, e il suo desiderio di ritrovare i luoghi negati, di camminare liberamente, di re immergersi nella natura della nostra Valle, di inchinarsi alle sue bellezze, di ritrovare il mare, toccare di nuovo la sabbia, sentire l’acqua sotto i piedi, sentirne il fruscio e i profumi. Le strade ancora semideserte, il silenzio, i canti d’uccelli, i grilli, di notte…
E Mirko, romantico viandante solitario della nostra era, che si siede a gambe incrociate e suona. La musica esprime equilibrio e tranquillità, la bellezza delle immagini restituisce un sentimento che affiora con forza: Il profondo apprezzamento di ciò che si era perduto e che, come sempre succede, si era dato per scontato. Di Mirko non vediamo il viso, come sarebbe naturale, nascosto sotto la mascherina, unico elemento innaturale del video, elemento estraneo e oppressivo, che limita il respiro, che limita la percezione degli odori, che limita l’espressione e la comunicazione… La solitudine sofferta affiora come una nota amara. La mascherina sul volto di Mirko sembra essere una cicatrice, impressa dal Covid, sul cuore di chi, come lui, si è sentito all’improvviso una farfalla senza ali”.
