
Carichi di droga gettati in mare e “ripescati” per poi venire smerciati a Lampedusa: il pubblico ministero della procura di Agrigento, Giulia Sbocchia, ha chiesto 24 rinvii a giudizio nell’ambito della doppia inchiesta “Zefiro” e “Levante”. L’indagine scaturisce dall’arresto, scattato l’11 luglio del 2022, del sessantenne Ignazio Umberto Blandina, sorpreso con 24 chili di cocaina in casa, alcuni bilancini di precisione e del denaro contante. All’epoca si era trattato del piu’ grosso sequestro di droga mai eseguito nell’isola. La collaborazione di Blandina, che ha fatto nomi e cognomi degli altri componenti della rete, ottenendo anche una riduzione della pena (in primo grado gli sono stati inflitti 4 anni e 4 mesi di reclusione) ha consentito di individuare gli altri pusher. Gli inquirenti ipotizzano che due grossi carichi di cocaina siano stati trovati casualmente da alcuni pescherecci, dopo essere stati lasciati in mare da alcuni narcotrafficanti internazionali. Da li’ sarebbe stata messa in piedi una rete di spaccio. L’udienza preliminare, davanti al gup Giuseppa Zampino, e’ stata fissata per il 16 settembre. (AGI)
