
”Un contenzioso avviato nel 2019 e che sarebbe costato alle casse del comune di Montallegro quasi 800mila euro per vecchi procedimenti espropriativi non conclusi. Una vicenda evidentemente sfuggita alla precedente amministrazione che non aveva posto la dovuta attenzione alle richieste dei privati e che non aveva nemmeno provveduto a costituire in giudizio il Comune. Solo con l’attenzione della mia amministrazione, degli uffici comunali, dietro la supervisione della segretaria dott.ssa Severa Sferlazza, del dirigente dell’Utc ing. Pietro Milazzo e dell’architetto Giuseppe Cuffaro, del dirigente del Settore finanziario Antonio Salvatore Piro e grazie alla professionalità dell’avvocato amministrativista Santo Botta, il comune di Montallegro è riuscito a fronteggiare una vicenda che sembrava perduta, facendo risparmiare alle casse dell’Ente oltre mezzo milione di euro”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo. Il contenzioso cui si fa riferimento è quello relativo all’esproprio del terreno in cui si è stato poi costruito il palazzo comunale.
“Il comune, infatti, a fronte degli iniziali 772mila euro richiesti – spiega il sindaco – ha correttamente liquidato, secondo il Tar Palermo, la minor somma di euro 153mila euro risparmiando di fatto 619 mila euro che avrebbero decretato il dissesto finanziario dell’Ente questo è l’ennesimo risultato a salvaguardia degli interessi di tutta la comunità montallegrese in risposta a chi mi accusa di non riuscire a garantire l’ordinaria amministrazione, rimango sempre a disposizione di tutti per qualsiasi chiarimento e confronto”.
