
A Burgio rinnovato l’appuntamento con la Sagra dei Virgineddi, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. La manifestazione, organizzata dal Comune di Burgio in collaborazione con la Pro Loco Sikania e inserita nel circuito regionale de ”Le vie del cibo della lunga vita”, valorizza un’antica usanza religiosa e gastronomica fortemente radicata nella devozione mariana. La tradizione vuole che, al termine di un voto rivolto alla Madonna, i devoti, in segno di ringraziamento, preparino una minestra povera ma ricca di significato, a base di verdure di stagione (tenerumi, cavoli, zucchine), fave secche e lenticchie. Questo piatto veniva anticamente offerto esclusivamente ai bambini del quartiere – da qui il nome virgineddi, cioè fanciulli – ma nel tempo è divenuto un momento conviviale che coinvolge l’intera comunità.
Nei video ce ne parlano il sindaco di Burgio Enzo Galifi, alcune donne coinvolte nella preparazione della minestra dei Virgineddi e la presidente Pro Loco Sikania, Mariella Corrao.
Durante la sagra, Piazza della Vittoria si è trasformata in una grande tavolata all’aperto: famiglie, vicini e visitatori si sono ritrovati per gustare insieme la “minestra del voto”, portandone spesso una porzione anche a chi, per motivi di salute o età, non può essere presente. La serata è stata impreziosita dalle musiche e dai balli del Gruppo Folkloristico “Città di Agrigento”, che ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, memoria e appartenenza. La Sagra dei Virgineddi è molto più di un evento gastronomico: è la celebrazione di un’identità che resiste, di un legame profondo tra sacro e quotidiano, tra cibo e spiritualità, tra passato e presente.
