
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stanpa dell’Aica:
Agrigento, 23 agosto 2025 – In merito al comunicato diffuso da Siciliacque S.p.A., AICA precisa con
fermezza che l’accordo per lo sblocco dei conti correnti esiste, è stato formalmente accettato da
Siciliacque e trasmesso anche a Prefettura, Procura della Repubblica e Assessorato Regionale
all’Energia.
È quindi del tutto fuorviante e gravissimo che oggi Siciliacque diffonda un comunicato stampa che nega
ciò che essa stessa ha messo nero su bianco.
AICA ricorda che:
• in data 21 agosto 2025 ha inviato a Siciliacque la proposta di pagamento immediato di 2 milioni
di euro, rinuncia ai pignoramenti e definizione transattiva entro il 30 settembre;
• in data 22 agosto 2025, Siciliacque ha riscontrato formalmente (PEC prot. n. 8141) accettando la
rinuncia agli interessi post-precetto e impegnandosi a chiudere con AICA entro il 30 settembre la
posizione complessiva;
• sulla base di tale formale accettazione, notificata anche alle Autorità competenti, AICA ha
correttamente informato i cittadini e i lavoratori con un comunicato stampa.
È utile precisare che l’unico chiarimento ancora in corso con Siciliacque riguarda la quantificazione
degli interessi: nella loro stessa nota del 22 agosto, Siciliacque ha accettato di rinviare la decisione
definitiva al Giudice, ma ha riportato una cifra parziale di 83.585,00 euro invece di 364.306,73 euro
complessivi.
Proprio su questo punto, già dalla mattinata odierna, AICA, per il tramite del proprio legale Avv. Stefano
Polizzotto, ha precisato meglio i termini della proposta conciliativa, riformulando la richiesta di
chiarimento, con l’intesa di definire in data odierna la questione in modo definitivo per poter permettere
nella giornata di lunedì di compiere gli adempimenti formali volti alla rinuncia del pignoramento
mediante la trasmissione dell’attestazione bancaria e del mandato di pagamento, così come richiesto da
Siciliacque, unitamente alla formale rinuncia ai pignoramenti e all’accordo di massima di procedere entro
il 30 settembre alla definizione conciliativa del totale.
Non si comprende, quindi, la ragione di un atteggiamento comunicativo volto a negare un accordo che
esiste ed è stato già messo agli atti delle Istituzioni.
Riportiamo uno stralcio della nota ufficiale di Siciliacque del 22 agosto:
“…si prende atto, in ogni caso, della volontà di adempiere alle obbligazioni di pagamento di cui al
precetto al netto degli interessi maturati successivamente alla notifica (…) che potranno essere oggetto di
specifico accordo complessivo che in ogni caso dovrà definirsi entro e non oltre il 30 settembre 2025.”
AICA invita formalmente Siciliacque a ritirare immediatamente il comunicato stampa diffuso, in
quanto lesivo dell’immagine della nostra Azienda, fonte di disinformazione e causa di ingiustificato
allarme tra i cittadini.
«Il nostro territorio non ha bisogno di guerre di comunicati, ma di certezze e di trasparenza – dichiara la
Presidente Danila Nobile –. L’accordo nella sostanza è stato raggiunto, scritto e condiviso con le
istituzioni e solo nei dettagli relativi agli interessi in fase di definizione. Ogni tentativo di negarlo è un
atto gravissimo che danneggia i lavoratori, i cittadini e l’intera provincia. Noi andiamo avanti, con i fatti,
a salvare AICA e a garantire il servizio idrico pubblico.»
AICA, nel ribadire la correttezza del proprio operato e la trasparenza verso cittadini e istituzioni, segnala
che informerà Prefettura, Procura e Assessorato Regionale di questa condotta anomala e contraddittoria,
riservandosi di tutelarsi in ogni sede.
Ufficio Stampa
AICA
