Il giudice palermitano Bruno Fasciana ha impugnato la nomina del suo collega trapanese Alfonso Malato come presidente del Tribunale di Marsala (Trapani). Fasciana contesta il possesso di titoli superiori, rispetto ai suoi, da parte del collega, e per questo si e’ rivolto al Tar del Lazio per l’annullamento della delibera del Csm che aveva conferito l’incarico a Malato, il 14 maggio scorso. Il nuovo vertice dell’ufficio marsalese (in cui lavoro’ come procuratore della Repubblica Paolo Borsellino) era stato, sin dal 2018, presidente di sezione del Tribunale di Agrigento, citta’ in cui era stato anche vicario del presidente e poi facente funzioni. Fasciana a sua volta era stato Gup del Tribunale, celebrando tra l’altro il primo grado, in abbreviato, del processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del presidente della prima sezione della Cassazione, Corrado Carnevale.
Successivamente era stato nominato presidente di sezione del Tribunale di Palermo: assistito dagli avvocati Mario Serio e Giuseppe Naccarato, ha chiesto di far valere i propri titoli, sostenendo l’illegittimita’ della delibera del plenum del Consiglio superiore della magistratura per eccesso di potere e difetto di motivazione, oltre che per violazione del testo unico sulla dirigenza giudiziaria. Alfonso Malato, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si e’ costituito in giudizio per chiedere il rigetto del ricorso, sostenendo la correttezza e la legittimita’ della delibera, che aveva evidenziato il curriculum professionale e le spiccate attitudini direttive del candidato. Prima di lui presidente del tribunale era stata Alessandra Camassa, ex allieva di Paolo Borsellino quando era stato a capo della Procura. (AGI)
