“I Sindaci della Provincia di Agrigento e componenti dell’Assemblea dei Sindaci di AICA prendono atto con rammarico delle dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana, Sen. Renato Schifani, a seguito dell’incontro con il Presidente del CdA dell’Azienda che gestisce il Servizio Idrico Integrato nel territorio agrigentino”. Lo scrivono in una nota i presidenti dell’Ati agrigentina e dell’Aica, rispettivamente Giovanni Cirillo e Salvatore Di Bernardo, che aggiungono quanto segue:
“Pur apprezzando la consapevolezza manifestata dal Presidente circa le difficoltà del momento e la volontà della Regione di supportare il territorio, non si può non sottolineare la profonda amarezza per il fatto che i Presidenti di AICA e ATI, massimi rappresentanti del servizio idrico nel territorio di Agrigento, siano stati, prima dell’inizio dell’incontro, fatti sedere al tavolo e poi invitati da un dirigente regionale su ordine del Presidente Schifani ad abbandonare la stanza e quindi esclusi dal confronto proprio nel momento in cui la loro presenza sarebbe stata più necessaria e doverosa.
Da tempo i rappresentanti dell’ATI e di AICA, insieme agli altri Sindaci agrigentini, hanno chiesto di poter essere ricevuti dal Presidente della Regione per affrontare in maniera diretta e concreta la grave situazione, con particolare riferimento ai rapporti con Siciliacque Spa, società partecipata dalla Regione, che costituisce un nodo centrale nella gestione del servizio idrico e nell’attuazione del principio dell’acqua pubblica come bene comune.
All’incontro tenutasi a Palazzo d’Orleans hanno preso parte autorevoli rappresentanti della Presidenza della Regione e della Protezione Civile, ma non i Presidenti di AICA e ATI che rappresentano 43 Comuni Agrigentini.
Proprio i soggetti che, per mandato e responsabilità diretta, sono chiamati quotidianamente a governare il servizio idrico e a rispondere alle esigenze delle comunità locali. La loro esclusione non è soltanto un gesto formale, ma un segnale politico e istituzionale che rischia di minare il rapporto di fiducia e di collaborazione tra gli enti territoriali e la Regione, nel momento in cui sarebbe invece indispensabile costruire un dialogo concreto, leale e costruttivo per affrontare una delle emergenze più gravi del nostro territorio.
In un momento così delicato, riteniamo indispensabile un confronto diretto con il Presidente della Regione, affinché le difficoltà del territorio possano essere affrontate con spirito di leale collaborazione istituzionale e con la massima attenzione ai bisogni dei cittadini”.
