“Legalità, trasparenza e rispetto per chi paga. A seguito del videomessaggio sulla regolarizzazione degli allacci abusivi, un utente ha commentato lamentando una bolletta di circa 400 euro e sostenendo che un’anziana signora non ricevesse acqua nel condominio, rifornita con un tubo interno. Per rafforzare la propria tesi, lo stesso utente ha pubblicato la bolletta. Analizzando il documento, ci siamo subito resi conto che si trattava di un condominio e non di un’utenza singola. Alla domanda su quanti fossero gli appartamenti serviti, ci è stato risposto: 8. Ma, verificando su Google Maps, ci siamo trovati davanti a un palazzo molto grande, difficile da credere che conti solo 8 unità. A ulteriori domande, l’utente ha preferito non rispondere più. La mattina seguente abbiamo mandato la squadra a controllare. Risultato: lo stabile aveva due ingressi e due civici, e in uno di questi abbiamo trovato una situazione incresciosa: allacci abusivi direttamente in condotta, tubi sottotraccia non autorizzati, utenze disdettate e riattivate di nascosto. Abbiamo immediatamente chiamato le Forze dell’Ordine. Oggi, per quel condominio, persistono denunce penali e la chiusura dell’acqua”.
Lo ha fatto sapere su Facebook la presidente del cda di Aica, Danila Nobile, che ha aggiunto quanto segue:”Ed è proprio questo che vogliamo evitare. Incredibile pensare che chi abita in un palazzo dove un intero civico è totalmente abusivo scriva sotto un post sulla regolarizzazione per lamentarsi del servizio. È il paradosso dell’autodenuncia indiretta. Per questo ribadiamo con fermezza: gli abusivi e i morosi devono emergere; la task force non si fermerà; chi preleva acqua senza pagare mette a rischio l’intero sistema e scarica i costi sulle spalle dei cittadini onesti. Insomma, acqua prelevata senza pagare. E mentre qualcuno evade, a pagare restano gli altri cittadini onesti. Oggi è il momento di fare la scelta giusta: regolarizzarsi. Non ci sono alternative”.
