
Da oggi al 3 ottobre Lampedusa accoglie delegazioni scolastiche provenienti da 11 regioni italiane e da 8 paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Croazia, Slovenia, Etiopia e Paesi Bassi) per trasformare la memoria delle tragedie del Mediterraneo in eredità e impegno civile, nell’ambito della XII Giornata della memoria e dell’accoglienza – Memorie attive. Sull’isola oltre 800 studenti e più di 100 docenti.
Per quattro giorni, ragazzi e ragazze parteciperanno a laboratori, incontri con sopravvissuti ai naufragi, tavole rotonde e attività culturali per riflettere sulle migrazioni, sui diritti umani e sul valore della memoria come eredità collettiva. “La scuola è la prima frontiera contro l’indifferenza — afferma Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre — perché forma cittadini consapevoli, capaci di trasformare il ricordo delle vittime in responsabilità e cambiamento”.
Il programma prevede momenti di commemorazione, tra cui la marcia verso la Porta d’Europa, workshop formativi, performance artistiche e musicali. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai, main donor del progetto, e alla collaborazione del Comune di Lampedusa e Linosa, insieme a numerosi partner istituzionali e organizzazioni internazionali. Gli studenti italiani, oltre che dalla Sicilia, arrivano da Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto. (ANSA)
