
“Quanto accaduto al liceo Leonardo di Agrigento è assurdo di una gravità inaudita. La dirigente scolastica ha scelto di umiliare pubblicamente gli studenti che hanno partecipato a una manifestazione per Gaza, imponendo loro il rientro a scuola soltanto se accompagnati da un genitore. Una misura che non solo appare sproporzionata e vessatoria, ma che rappresenta un insulto alla dignità degli alunni e delle loro famiglie”. Lo dice con una nota la deputata del M5s, Ida Carmina.
“Questa decisione calpesta i principi fondamentali della nostra Costituzione, che all’articolo 21 tutela la libertà di manifestazione del pensiero e all’articolo 17 riconosce a tutti il diritto di riunirsi pacificamente ed è lesiva del diritto allo studio per quegli studenti non ammessi in classe se i genitori non avessero la possibilità di accompagnarli e dare giustificazione per l’ assenza dei figli a scuola – aggiunge – E di cosa avrebbero dovuto essere giustificati? Gli studenti non hanno fatto nulla di illegale: hanno esercitato un diritto sacrosanto, un diritto che la scuola avrebbe dovuto quantomeno rispettare se non addirittura incoraggiare. Invece, si è scelta la strada della repressione, della punizione e dell’umiliazione.
È intollerabile che un dirigente scolastico trasformi l’istituzione in uno strumento di orientamento politico, soffocando la partecipazione civile dei giovani”. La deputata chiede “l’immediata revoca di ogni provvedimento punitivo e scuse ufficiali agli studenti e ai genitori. Presenterò un’interrogazione parlamentare per consentire alle autorità ministeriali una verifica sulla correttezza di queste azioni”. (ANSA)
