
Dodici nuovi progetti saranno avviati nelle regioni del Sud Italia e coinvolgeranno 45 biblioteche comunali, con l’obiettivo di renderle luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana, con particolare attenzione per le zone interne e periferiche. Saranno avviati in Sicilia (3 progetti nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani), Puglia (3 iniziative nelle province di Lecce, Bari e Brindisi), Campania (2 progetti in provincia di Napoli), Calabria (2 progetti in provincia di Cosenza), Basilicata (1 iniziativa che sara’ avviata in provincia di Potenza) e Sardegna (1 progetto in provincia di Sassari).
I progetti sono stati selezionati con la quarta edizione del Bando “Biblioteche e Comunita’”, promosso dalla Fondazione con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), e saranno sostenuti con 1 milione di euro (500 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione con il Sud; gli altri 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura). Oltre alle biblioteche che hanno ottenuto la qualifica di “Citta’ che legge” nel biennio 2022-2023, le iniziative che saranno avviate prevedono anche il coinvolgimento di comuni privi di questa qualifica, che verranno accompagnati nel processo di ottenimento favorendo la condivisione e la replicabilita’ delle buone pratiche.
“Continua la proficua collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, nella convinzione che le biblioteche abbiano un ruolo centrale per favorire coesione e integrazione sociale”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. La propensione alla lettura non e’ omogenea sul territorio nazionale: a livello nazionale la percentuale di ragazzi di eta’ compresa tra i 6 e i 17 anni che hanno l’abitudine alla lettura tra il 2022 e il 2023 era stata del 52,4%. Se nella provincia autonoma di Trento i giovani lettori rappresentano il 72,6%, dato che supera di oltre 20 punti percentuali la media nazionale, le percentuali piu’ basse si registrano in Calabria (36,7%), Campania (35,4%) e Sicilia (29%). (AGI)
