Nei giorni scorsi, nella sua abitazione di Capo d’Orlando (ME), Antonino Mazzone, Appuntato dei Carabinieri in congedo nato nel 1921, ha celebrato il suo centiquattresimo compleanno. Un traguardo straordinario, festeggiato circondato dall’affetto di amici e parenti, ma anche dalla presenza sentita dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e della Compagnia di Sant’Agata di Militello. Per l’occasione, i militari hanno omaggiato il veterano con una torta decorata con l’emblema dell’Arma, condividendo con lui il simbolico momento delle 104 candeline.
Una festa speciale tra affetto e riconoscimenti istituzionali
Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Lucio Arcidiacono, e il Comandante della Compagnia di Sant’Agata di Militello, Maggiore Maurizio Blasa, hanno consegnato ad Antonino Mazzone una giberna di cristallo, accompagnata da una lettera di auguri inviata dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. Un gesto che ha sottolineato il profondo legame tra l’Arma e chi, come Mazzone, ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato.
Memoria, aneddoti e valori: l’eredità di un Carabiniere
Visibilmente commosso, Antonino Mazzone ha voluto condividere con i presenti alcuni ricordi della sua lunga carriera nell’Arma, raccontando con lucidità e simpatia episodi vissuti soprattutto durante gli anni trascorsi a Palermo, presso la Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale. Tra i momenti più significativi, il suo contributo all’interno del pool del Giudice Rocco Chinnici, figura simbolo della lotta alla mafia. Il Colonnello Arcidiacono ha evidenziato come l’Appuntato Mazzone, con la sua energia e lucidità nonostante l’età, rappresenti un patrimonio prezioso di memoria e valori per l’Arma dei Carabinieri. La sua testimonianza costituisce un esempio per tutte le generazioni di giovani militari, incarnando i principi di dedizione, coraggio e spirito di servizio che da sempre contraddistinguono l’Istituzione.



