
Gli ex consiglieri comunali di Raffadali, Salvatore Gazziano, Caterina Giglione, Domenico Tuttolomondo, Santino Cuffaro Farruggia, Maria Concetta Casalicchio, Salvatore Gacioppo e Paolina Sacco, intervengono in merito dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario presentato al Presidente della Regione. Gli ex consiglieri precisano che ”nessun giudizio è stato espresso nel merito e nessun parere è stato formulato dal Cga”. L’ordinanza citata, infatti, è una ”conseguenza automatica della decisione del sindaco di trasporre il ricorso al Tar, scelta che ha comportato l’improcedibilità del ricorso straordinario”.
Gli ex consiglieri, ”consapevoli dell’imminente scadenza elettorale, hanno poi deciso di non procedere con il ricorso al Tar, lasciando volontariamente decorrere i termini. Sottolineano inoltre che la decisione del Sindaco ha comportato un costo di circa diecimila euro a carico dei cittadini. Con tale ricorso, il sindaco ha di fatto impedito il reintegro del consiglio comunale, mantenendo una gestione autoritaria dell’ente, oggi affidato a un commissario straordinario nominato dall’ex assessore regionale alle Autonomie locali, attuale deputato regionale della Dc”.
Secondo gli ex consiglieri denunciano i fatti di Raffadali si inseriscono “in un più ampio modus operandi mirato a consolidare un sistema di potere interno agli uffici regionali. Ricordano infine che il sindaco, da circa un anno, non disponeva più di una maggioranza consiliare, e che lo scioglimento del consiglio è stato l’unico modo per continuare a governare senza opposizione”.
