
Curarsi in Italia non è uguale ovunque. I dati 2024 dell’Agenas confermano che la qualità della sanità pubblica resta fortemente sbilanciata verso il Nord, dove si concentrano le strutture d’eccellenza. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna guidano la classifica con 15 ospedali che hanno raggiunto livelli “alti” o “molto alti” in almeno sei delle otto aree cliniche analizzate. Al vertice assoluto si collocano due realtà di dimensioni contenute ma di grande efficienza: l’Ospedale di Savigliano in Piemonte e quello di Mestre in Veneto, entrambi valutati al massimo in tutte le aree.
La Sicilia tra le regioni più in difficoltà
Il quadro cambia radicalmente scendendo verso Sud. Quasi due ospedali su dieci risultano “rimandati” e la maggior parte di questi si trova in Campania e in Sicilia. Nell’isola, nonostante la presenza di professionisti di valore e reparti di eccellenza isolati, il sistema sanitario soffre di carenze strutturali, lunghe liste d’attesa e difficoltà organizzative. Mentre regioni come Umbria, Trento e Valle d’Aosta ottengono la piena promozione, la Sicilia continua a inseguire un modello di efficienza che, per ora, resta lontano.
