Vivere Diodoros – Nutrire i territori si ripete nel 2026. L’iniziativa, che rientrava nei 44 progetti del dossier di candidatura di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, ed è stata organizzata dalla società Zarabbazzara per la Fondazione Agrigento 2025 in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, guarda al nuovo anno avendo incassato la piena condivisione e l’interessamento di operatori turistici nazionali e internazionali.
Durante i quattro giorni della prima edizione, svoltasi tra fine agosto e fine novembre, si sono tenute presentazioni di libri, press tour ed educational con giornalisti di settore che hanno potuto conoscere Agrigento, il progetto Didoros e partecipare a degustazioni diffuse nel centro storico. Sono stati momenti di condivisione e cultura del cibo, durante i quali sono stati distribuiti oltre 400 kg di pesca di Leonforte, 36 kg di Pecorino DOP, 42 kg di Caciocavallo Ragusano DOP, 30 kg di Gorgonzola DOP e 800 kg di Uva da tavola di Canicattì IGP, valorizzando le eccellenze agroalimentari del territorio.
Decine i tour operator e le realtà legate al turismo lento e di qualità che hanno preso parte alla prima edizione della Borsa del turismo locale, accolta con entusiasmo dagli addetti ai lavori. Il successo dell’iniziativa conferma la solidità di un progetto che proseguirà nel 2026, oltre l’anno di Agrigento Capitale della Cultura.
“Il riscontro oggettivo venuto dai cittadini e dagli addetti ai lavori ci spinge a lavorare per una nuova edizione – spiega Fabio Gulotta, rappresentante della Zarabbazzara Srl -. C’è un altissimo interesse nazionale e internazionale verso il nostro territorio, i prodotti di eccellenza che qui vengono coltivati e sulla possibilità di un turismo enogastronomico, come avviene già in tante parti d’Italia. Sta a tutti noi impegnarci nella direzione tracciata della costituzione di consorzi di tutela che oltre a valorizzare e promuovere il cibo rappresentano opportunità di sviluppo turistico”.
