L’Arancia Dop di Ribera protagonista dell’evento de “Le vie del cibo della lunga vita”, in programma da oggi al 21 dicembre. Tre giornate dedicate alla scoperta dei sapori, dei saperi e dei benefici della regina della dieta mediterranea sicana, riconosciuta come modello di salute e longevità. L’iniziativa, promossa dalla Smap con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura, e in collaborazione con enti locali e università, intende valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio, con particolare attenzione alla filiera agrumicola riberese, simbolo di qualità e sostenibilità. Durante le giornate dell’evento, il pubblico potrà partecipare a percorsi di gusto, laboratori sensoriali, degustazioni guidate e incontri divulgativi dedicati alla cultura alimentare siciliana e ai prodotti tipici della Valle del Platani.
Oggi l’iniziativa ha preso il via l’incontro dal titolo “Lunga vita e dieta mediterranea sicana: il segreto della salute a tavola”, nella sala convegni Emanuela e Giovanni Ragusa. Sono intervenuti, tra gli altri, Matteo Ruvolo, sindaco di Ribera; Giovanni Panepinto, presidente della Smap, Salvatore Sanzeri, presidente del Gal Sicani; Salvatore Daino, presidente del Consorzio di tutela Arancia Dop; Giada Nicolosi; giovane frantoiana di Caltabellotta; Nicola Francesca, docente Microbiologia Alimentare ed Enologica dell’Università di Palermo e la dirigente scolastica dell’istituto “Francesco Crispi”, Rosaria Provenzano.
“È con grande orgoglio che il Comune di Ribera – ha detto il sindaco Matteo Ruvolo – partecipa al progetto ‘Le vie del cibo della lunga vita’, un’iniziativa che mette in luce non solo le nostre eccellenze agroalimentari, come l’Arancia di Ribera Dop, ma anche l’importanza di uno stile di vita fondato sulla dieta mediterranea, sulla tradizione e sulla sostenibilità. Questo progetto ha creato una rete virtuosa tra istituzioni, università, produttori e comunità locali, rafforzando l’identità del nostro territorio e offrendo nuove opportunità di sviluppo culturale e turistico. Ribera dimostra così di essere non solo custode di prodotti di qualità, ma protagonista di un modello di benessere e longevità che può essere esempio per altri territori. Continueremo a lavorare insieme per valorizzare la nostra identità e costruire un futuro fondato sulla qualità della vita sul rispetto della nostra terra e sulla forza delle nostre comunità”.

