Si è svolta oggi a Sciacca la cerimonia di scoperta della lapide in memoria di Accursio Miraglia, sindacalista e segretario della Camera del Lavoro di Sciacca, assassinato dalla mafia per il suo impegno a favore dei lavoratori, dei contadini e degli ultimi. La nuova lapide che ne ricorda la vita e il sacrificio è stata collocata in un’abitazione di vicolo Baldacchino, dove il sindacalista nacque il 2 gennaio 1896.
L’iniziativa, promossa nel 130° anniversario della nascita di Miraglia, ha rappresentato un momento di alto valore civile. La lapide, collocata a cura dell’Amministrazione comunale di Sciacca, testimonia la volontà delle istituzioni locali di custodire la memoria di chi ha lottato per la giustizia sociale e la legalità. Accursio Miraglia fu ucciso perché rifiutò ogni compromesso con il sistema mafioso e con lo sfruttamento del lavoro. La sua azione sindacale e istituzionale costituì una sfida concreta al potere criminale, fondata sulla difesa dei diritti, sulla dignità del lavoro e sulla partecipazione democratica. Il suo assassinio mirava a spegnere una speranza e a intimidire un intero movimento, ma non riuscì nel suo intento. Oggi il nome di Miraglia vive nella storia del movimento sindacale, nella memoria democratica del Paese e nell’impegno quotidiano di chi continua a battersi per un lavoro libero, sicuro e dignitoso.

