
Aica interviene per chiarire le notizie relative all’ordinanza del tribunale di Palermo che la condanna a pagare circa 8 milioni di euro di debiti a Siciliacque, precisando che si tratta di una vertenza pregressa e circoscritta, non di un nuovo contenzioso. L’azienda ha già preso atto dell’ordinanza e provvederà al pagamento utilizzando fondi regionali già stanziati, senza alcuna ricaduta sui cittadini né sul servizio idrico.
Parallelamente, Aica prosegue la propria azione di tutela dell’interesse pubblico, avendo segnalato criticità nel sistema di fatturazione dell’acqua prodotta dai dissalatori e richiesto verifiche alla Corte dei Conti. L’azienda ribadisce che ogni riduzione della fornitura idrica sarebbe illegittima e sarà contrastata in ogni sede.
“Aica non arretra di un passo – afferma la presidente del cda Danila Nobile – e continuerà a garantire trasparenza, legalità e sicurezza per il sistema idrico agrigentino”.
