Questa mattina a Ribera, lungo il fiume Verdura nei pressi del castello Poggiodiana, si è svolta una manifestazione promossa dal Pd per denunciare le gravi criticità nella gestione delle risorse idriche e delle infrastrutture. Durante l’iniziativa è stato lanciato un forte appello per la collocazione immediata dell’impianto di sollevamento accanto al letto del fiume Verdura, sulla strada che conduce al castello di Poggio Diana. Senza questo intervento, è stato detto, il comparto agricolo rischia il collasso, come già accaduto nel 2025, quando gli agricoltori hanno dovuto attendere fino a giugno per sapere se avrebbero potuto utilizzare l’acqua della diga Castello.
Dei nove milioni di metri cubi invasati, infatti, la totalità era destinata all’uso potabile e alla tutela dell’ecosistema, mentre circa 400 litri al secondo continuano a disperdersi in mare. Il Pd chiede al governo di superare le lungaggini burocratiche e di autorizzare subito l’attivazione dell’impianto, già pronto dal punto di vista tecnico.
Analoga urgenza riguarda la diga di Prizzi, che potrebbe invasare nove milioni di metri cubi d’acqua se venisse ripristinato il canale Margi, come ha spiegato il presidente della cooperativa Arcobaleno, Lillo Girgenti. L’assessore all’Agricoltura di Sciacca, Francesco Dimino, ha inoltre sollecitato interventi sul fiume Belice e il finanziamento per il recupero dell’acqua depurata, oggi dispersa in mare. Il Pd agrigentino chiede al governo regionale di assumersi immediatamente le proprie responsabilità, evitando di diluire tra troppi enti e competenze frammentate — tra tanti rivoli amministrativi — la gestione di un problema vitale come quello dell’acqua.
All’iniziativa hanno partecipato la deputata Giovanna Iacono, il presidente della commissione regionale di garanzia del Pd, Giovanni Panepinto, dirigenti e rappresentanti del Pd provenienti da Agrigento, Ribera, Sciacca, Bivona, Villafranca, Lucca Sicula, Cattolica Eraclea e Campobello di Licata, insieme ai componenti della segreteria regionale Di Piazza e Ingiamo. Presenti anche agricoltori e anche associazioni di categoria e Giuseppe Riccobene, tra i dirigenti di Legambiente Agrigento.

