Una busta contenente un proiettile e un foglio a righe con la scritta a penna “Giuseppe Stefio dimettiti o verrai colpito oppure colpiremo la tua famiglia” è stata recapitata al sindaco del Comune di Carlentini, in provincia di Siracusa, che conta poco più di 16 mila abitanti.
Il primo cittadino, Giuseppe Stefio, esponente del Partito Democratico, ha commentato con fermezza l’accaduto, ribadendo la propria determinazione a proseguire nel percorso di legalità e trasparenza amministrativa avviato sette anni fa. “L’azione di moralizzazione della città e della politica è partita sette anni fa ed è un processo irreversibile e andrà oltre il mio mandato”, ha dichiarato Stefio. “La mia comunità è fondata su valori importanti di democrazia, libertà e accoglienza. Solo i miei concittadini mi possono dire di dimettermi. Nessun altro e non con questi atteggiamenti mafiosi. Non permetterò che nessuno possa pensare di invertire l’azione fatta fino ad oggi”.
Parole di solidarietà e sostegno sono giunte da tutto il mondo politico e istituzionale siciliano. Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, ha espresso pieno appoggio al sindaco: “La battaglia contro ogni forma di illegalità che contraddistingue Stefio non arretrerà di un solo passo e troverà il sostegno pieno e rinnovato da parte di tutto il partito”.
Anche l’Anci Sicilia ha manifestato vicinanza a Stefio e alla sua famiglia, sottolineando la necessità di una maggiore tutela per gli amministratori locali. “È arrivato il momento che qualcuno sopra di noi apra gli occhi sul sistema degli enti locali, sulla mancanza di sicurezza e tutela degli amministratori locali e delle loro famiglie. Siamo al secondo posto tra le regioni italiane per minacce e intimidazioni”, hanno dichiarato il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano.
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha definito l’episodio “un fenomeno intollerabile e purtroppo sempre più frequente, che colpisce in particolare gli amministratori locali, ai quali va tutta la nostra solidarietà e che merita una maggiore attenzione da parte di ogni componente della nostra comunità”.
Anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso la propria vicinanza al sindaco di Carlentini e ai suoi familiari: “Si tratta di gesti intollerabili che offendono i valori democratici e colpiscono non solo un amministratore, ma l’intera Sicilia. A chi prova a seminare paura bisogna rispondere tutti insieme con fermezza: chi opera nel rispetto delle regole non sarà mai lasciato solo e il percorso di legalità non verrà fermato”.
