
L’Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha inviato una lettera formale al presidente della Regione, Renato Schifani, esprimendo “profonda preoccupazione per la gravissima e ormai insostenibile situazione determinatasi nei rapporti con Siciliacque”, sottolineando come la società regionale non abbia mostrato “alcuna reale disponibilità a un confronto tecnico-istituzionale volto a chiarire e definire in modo condiviso le problematiche in corso”.
L’azienda evidenzia che tale atteggiamento risulta incomprensibile e inaccettabile alla luce dell’emendamento e dello stanzimento di 20 milioni di euro da parte della Regione, che avrebbero dovuto favorire una gestione più trasparente e collaborativa. Aica lamenta inoltre che, nonostante le ripetute richieste di chiarimento, non si sia mai pervenuti a un tavolo di confronto costruttivo, aggravando così le difficoltà operative e gestionali del servizio idrico integrato.
Nel testo si ribadisce la necessità di una formale conferma del divieto di qualunque riduzione del servizio idrico, in quanto illegittimo e contrario alla normativa vigente, e si chiede alla Regione di favorire un percorso condiviso che consenta di programmare e gestire in modo equilibrato gli effetti dei tagli e del supporto idrico.
Aica conclude la lettera – firmata dal presidente del cda, Danila Nobile, dal direttore generale, Francesco Fiorino, e dal presidente dell’assemblea dei sindaci, Salvatore Di Bennardo – affermando che continuerà a operare con diligenza, responsabilità e trasparenza, ma che non potrà accettare atteggiamenti unilaterali e non collaborativi che mettano a rischio la stabilità del servizio idrico e la fiducia dei cittadini.
