Da mercoledì 21 gennaio sarà disponibile in tutte le librerie e negli store online “L’ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani”, il nuovo libro del giornalista di “Repubblica” Lucio Luca, edito dalla Compagnia Editoriale Aliberti. Dopo il successo di “La notte dell’antimafia”, vincitore del premio Nadia Toffa e finalista al premio Mattarella, l’autore torna con un’inchiesta che intreccia storia, cronaca e misteri irrisolti del Paese. La prima presentazione del volume si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di Palermo, in via Cavour. L’autore dialogherà con il giornalista Rai Mario Azzolini.
Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976, un commando di killer fa irruzione nella casermetta dei carabinieri di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, e uccide a sangue freddo due giovani militari: l’appuntato Salvatore Falcetta di Castelvetrano e il carabiniere semplice Carmine Apuzzo di Castellammare del Golfo. Le indagini si indirizzano subito verso la pista del terrorismo rosso, nonostante la telefonata di rivendicazione di un sedicente gruppo vicino alle Brigate Rosse si riveli presto un depistaggio. Decine di abitazioni di militanti di sinistra vengono perquisite, compresa quella di Peppino Impastato.
Poche settimane dopo, un anarchico viene fermato in possesso di due pistole compatibili con quelle usate dai killer. Interrogato con metodi brutali dai carabinieri guidati dal colonnello Giuseppe Russo, confessa sotto tortura e indica i nomi di presunti complici: tre giovani di Alcamo, due dei quali minorenni, e un bottaio di Partinico. Poco dopo, davanti al magistrato, ritratterà tutto: “Ho fatto i primi nomi che mi venivano in mente, quei quattro non c’entrano nulla”.
Nonostante la ritrattazione, vengono arrestati Giovanni Mandalà, Giuseppe Gulotta, Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo. Anche loro, dopo ore di violenze, confessano per poi negare tutto alla presenza di un magistrato. Inizia così un calvario giudiziario durato decenni: Mandalà morirà in carcere nel 1998, Ferrantelli e Santangelo fuggiranno in Sudamerica, mentre Gulotta resterà in prigione per 22 anni. Solo nel 2007, la confessione di un carabiniere sulle torture subite dagli imputati porterà alla loro completa riabilitazione.
Chi ha ucciso davvero i due carabinieri di Alkamar? E perché? Quale interesse poteva esserci nell’eliminare due militari di una piccola caserma lontana dalle grandi indagini sulla criminalità organizzata? Trapani, terra di misteri, diventa il crocevia di una storia in cui si intrecciano mafia, massoneria, politica e poteri occulti. Sullo sfondo, la presenza di Gladio, l’esercito segreto composto da neofascisti, servizi deviati e criminalità organizzata, che proprio in quella provincia aveva basi logistiche e depositi di armi e scorie radioattive destinate alla Somalia, la “pattumiera d’Europa”.
Da quella strage dimenticata si dipana un filo nero che collega Alkamar a Peppino Impastato, al delitto del colonnello Russo, all’assassinio del giornalista Mario Francese, fino agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi, che in Somalia indagava su traffici di armi e rifiuti tossici. Un percorso che arriva fino alle stragi di mafia del 1993 e alle rivelazioni di pentiti e uomini dei servizi segreti. “L’ultima spiaggia” è una spy-story reale, un romanzo d’inchiesta che ricostruisce mezzo secolo di misteri italiani attraverso la voce di Giuseppe Gulotta, l’uomo che ha trascorso più di vent’anni in carcere da innocente e che, a cinquant’anni dai fatti, continua a chiedersi: “Perché proprio io?”.

