Onde alte oltre tre metri hanno devastato nella giornata di ieri il litorale di Seccagrande e di Eraclea Minoa, in un evento meteorologico di rara violenza. Il lungomare Cristoforo Colombo, nella località riberese, come riporta il giornale La Sicilia, è stato letteralmente inghiottito dal mare: l’acqua ha superato i frangiflutti, spinta da un vento impetuoso che ha sferzato per ore la costa. Solo la presenza dei grandi blocchi di pietra ha evitato che le onde raggiungessero le ville estive e i locali della zona, limitando danni che avrebbero potuto essere disastrosi.
La situazione resta critica. A Seccagrande, il tratto finale della strada comunale Colombo, verso la foce del Magazzolo, è crollato sotto la forza del mare. Panchine e palme sono state trascinate via, mentre le abitazioni stagionali risultano inaccessibili. Si è salvata, per ora, la condotta fognaria che corre sotto l’asfalto e lungo la spiaggia, evitando un’emergenza ambientale. Ad Eraclea Minoa, i marosi hanno sommerso i bracci del frangiflutti e minacciano due strutture di ristorazione. L’acqua ha invaso parte del bosco demaniale, erodendo il terreno e mettendo a rischio gli alberi già indeboliti. Senza le barriere di protezione la situazione sarebbe stata ben più grave. La furia del mare non accenna a placarsi, lasciando dietro di sé un paesaggio ferito e la preoccupazione per i danni futuri.


