Da ieri gli autobottisti di Canicattì hanno deciso di incrociare le braccia, bloccando i mezzi e interrompendo la distribuzione d’acqua. “La protesta nasce dal malcontento verso le condizioni imposte da Aica. Siamo all’esasperazione – spiegano diversi operatori in video – abbiamo un solo punto di carico per trenta autobotti, i tempi si allungano e non riusciamo più a lavorare. Chiediamo altri punti di carico, solo così torneremo in servizio”.
Aica ha risposto con una nota: “Comprendiamo il disagio dei cittadini e stiamo lavorando per potenziare il servizio con nuovi punti di carico. Tuttavia, la legalità non è un’opzione: chi può allacciarsi alla rete deve farlo, per equità e sostenibilità del sistema. Le tariffe non sono aumentate e gli autobottisti in regola non subiscono addebiti impropri. L’acqua è contabilizzata in bolletta, mentre gli utenti pagano solo il trasporto”.
Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha fatto sapere di aver “disposto la riattivazione dei punti di prelievo al pozzo Faro e ai serbatoi Madonna della Rocca e Bastianella, e chiesto l’aumento della portata idrica”. Il primo cittadino ha “informato il Prefetto per garantire la continuità di un servizio essenziale” e ha “invitato gli autobottisti al buonsenso: è necessario tornare subito alla normalità”.

