Da ieri anche gli autobottisti di Sciacca hanno sospeso il servizio di approvvigionamento idrico sostitutivo. La protesta è nata dal nuovo contratto stipulato con Aica, che ha introdotto procedure ritenute eccessivamente gravose.
In particolare, gli operatori contestano l’obbligo di certificare la tracciabilità dell’acqua e di raccogliere dati dagli utenti, compiti che ritengono non pertinenti al loro ruolo di trasportatori. Inoltre, nei punti di carico di Sovareto non sarebbe più stato presente il personale Aica a supervisionare le operazioni. Gli autobottisti chiedono correttivi urgenti, anche alla luce dei recenti controlli e delle sanzioni elevate nel territorio.
Situazione uguale a quella che si registra a Canicattì, dove però è già piena emergenza idrica: il prefetto ha riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e il sindaco ha attivato il Coc.

