Traffico di droga, esplosivi e armi. Una indagine dei carabinieri della Compagnia di Penne, nel Pescarese, che ha portato a 12 arresti e 24 perquisizioni in tutto il territorio nazionale. L’operazione, coordinata dalla procura de di L’Aquila e che ha visto coinvolti oltre 250 militari sull’interno territorio nazionale, ha consentito l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa il 2 febbraio dal gip per sette indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Cinque sono in carcere e due ai domiciliari. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono stati eseguiti ventiquattro decreti di perquisizione domiciliare in diverse regioni.
Nel corso delle perquisizioni eseguite sul territorio nazionale sono stati conseguiti altri risultati investigativi. A Chiavari, i carabinieri della locale Compagnia, unitamente a personale artificieri e antisabotaggio dell’Arma, hanno tratto in arresto un cinquantunenne, sequestrando oltre cinque chilogrammi di materiale esplosivo, un taser da 80.000 volt, una bomboletta contenente gas CS e un pugnale bifilare; a Trapani, i militari della Compagnia e del Comando Provinciale, coadiuvati dai Nuclei Cinofili di Palermo e dagli artificieri antisabotaggio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Agrigento, hanno tratto in arresto un quarantenne che utilizzava un laboratorio artigianale per la realizzazione di materiale altamente esplodente, nonche’ una postazione informatica per la commercializzazione sul web: ben 210 kg di materiale esplosivo, altamente offensivo, confezionato in 2108 ordigni; ad Acicatena (Ct), i Carabinieri della Compagnia di Acireale, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato in flagranza di reato un trentanovenne ed un trentasettenne, trovati in possesso, all’interno di un garage di loro pertinenza, di un magazzino di ordigni esplosivi artigianali ad elevatissimo potenziale offensivo: 307 kg in 780 manufatti micidiali, l’arsenale rinvenuto; a Bari un ventiquattrenne e’ stato arrestato in flagranza di reato con il sequestro di circa 90 grammi di cocaina, 410 grammi di hashish e 53.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attivita’ di spaccio.
L’attivita’ costituisce l’esito di un articolato percorso investigativo, convenzionalmente denominato Last Delivery, nato a maggio 2024 grazie al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Penne, che ha consentito di ricostruire l’esistenza, l’operativita’ e la struttura di un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga stabilmente organizzato, caratterizzato da una precisa ripartizione di ruoli, dalla continuita’ dell’azione delittuosa e dalla disponibilita’ di armi ed esplosivi. E’ stato accertato come l’organizzazione fosse attiva gia’ dal 2021 e fosse dedita al traffico e allo spaccio di cocaina e hashish. Il gruppo operava stabilmente nei comuni di Montesilvano e Penne, con un sistema di distribuzione esteso all’intera area vestina. Al vertice del sodalizio vi era un uomo di Montesilvano che, attraverso gli altri affiliati, assicurava un costante approvvigionamento di stupefacente. (AGI)
