I consiglieri comunali di opposizione di Comitini – Gaia Baldi, Clelia Garlisi e Aleandro Lorenzano – intervengono a proposito dell’inchiesta sui permessi di soggiorno. “Alla luce delle recenti notizie emerse e del dibattito pubblico che ne è derivato – scrivono in una lettera indirizzata al sindaco – ritengono necessario avviare una riflessione seria e responsabile sul momento che la nostra comunità sta attraversando.
In un contesto piccolo e coeso come quello di Comitini, ogni vicenda che coinvolga persone legate, a vario titolo, alla vita pubblica e amministrativa produce inevitabilmente ripercussioni sul clima di fiducia, sulla serenità dei cittadini e sulla credibilità delle istituzioni locali. Proprio per questo, pur nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura e del principio di presunzione di innocenza — e certi che ciascuno saprà chiarire la propria posizione nelle sedi opportune — riteniamo doveroso promuovere un momento di responsabilità politica e istituzionale condivisa.
Alla luce di quanto stiamo leggendo e apprendendo, e in attesa che la situazione trovi il necessario chiarimento, crediamo sia indispensabile offrire alla cittadinanza un segnale tangibile di attenzione, trasparenza e rinnovato impegno amministrativo, capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità. Per queste ragioni, Le chiediamo di avviare una fase di confronto e di rinnovamento dell’azione amministrativa che consenta di ristabilire un clima di serenità e di piena autorevolezza istituzionale. In tale prospettiva, riteniamo che un primo segnale concreto e significativo debba essere rappresentato dall’azzeramento della Giunta comunale, quale atto di responsabilità politica e occasione per imprimere un necessario cambio di passo nell’interesse esclusivo della comunità di Comitini.
Un atto di questa portata contribuirebbe a riaffermare il valore delle istituzioni che siamo chiamati a rappresentare, a tutelare l’immagine del Comune e a dimostrare una volontà chiara di affrontare con serietà e senso civico il momento che stiamo vivendo. Confidando in una riflessione attenta e tempestiva, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro e ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare, ciascuno nel proprio ruolo, per il bene della cittadinanza”.

