Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso quattro provvedimenti di D.Ac.Ur ex art. 13 bis D.L. n. 14/2017, noti come D.A.SPO. “Willy”, nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti nella violenta rissa avvenuta la sera del 20 novembre scorso a Cattolica Eraclea, in piazza Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a scontrarsi a colpi di calci e pugni sono stati quattro giovani, divisi in due gruppi contrapposti, a seguito di una discussione nata per futili motivi. L’episodio si è verificato nelle immediate vicinanze di due locali di pubblico trattenimento e si è protratto per alcuni minuti, durante i quali i protagonisti si sono colpiti con estrema violenza. La situazione è stata riportata alla calma anche grazie all’intervento di altri giovani presenti, che hanno contribuito a separare i contendenti.
Le fasi della rissa sono state ricostruite con precisione dai Carabinieri della Stazione di Cattolica Eraclea, grazie alle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza della zona, acquisite dalla Polizia Municipale già il giorno successivo ai fatti.
L’attività investigativa ha permesso di identificare immediatamente due giovani del luogo, di 19 e 20 anni, appartenenti a uno dei gruppi coinvolti. Gli altri due partecipanti, fratelli di origine rumena residenti a Ribera, rispettivamente di 29 e 23 anni, sono stati individuati grazie alla collaborazione dei Militari della Tenenza di Ribera.
A conclusione dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, su proposta dei Carabinieri di Cattolica Eraclea, il Questore Palumbo ha disposto per tutti e quattro i soggetti il provvedimento di D.A.SPO. “Willy”.
Il divieto, della durata di un anno, prevede l’interdizione dall’accesso e dallo stazionamento nelle immediate vicinanze dei locali di pubblico trattenimento situati nei pressi di piazza Roma, teatro della rissa.
L’iniziativa rientra nell’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza urbana e di tutela della sicurezza pubblica, con l’obiettivo di garantire la serenità dei cittadini e la civile convivenza nei luoghi di aggregazione.

