
Nino Di Matteo, ex pm nel capoluogo siciliano attualmente in servizio alla Direzione Nazionale Antimafia, ha revocato le due domande presentate per la nomina a procuratore aggiunto di Palermo. In lizza per concorrere per i quattro posti rimasti vacanti dopo il trasferimento in altre sedi di Annamaria Picozzi, Paolo Guido, e Marzia Sabella e la scadenza degli 8 anni di durata massima prevista per gli incarichi semidirettivi e direttivi di Sergio Demontis, restano Francesca Mazzocco, Piero Padova e Caterina Malagoli, pm della Dda; Francesco Del Bene, sostituto procuratore della Dna; il pm dei minori ed ex assessore alla Sanità del governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo, Massimo Russo; il pm Maurizio Bonaccorso e il pm Gianluca De Leo, che attualmente coordina il pool dei reati contro la pubblica amministrazione.
A partire da lunedì, la quinta commissione del Csm potrebbe esaminare le domande e fare le proposte che andranno poi al Plenum. Per il posto ricoperto da Sabella concorrono Padova, Malagoli e Mazzocco; per quello di Guido Del Bene, De Leo e Mazzocco; per la vacanza di Demontis Del Bene, Malagoli, Marzella e Padova, per il posto lasciato libero da Picozzi Bonaccorso, De Leo, Marzella e Russo. Al momento, alla Procura di Palermo coordinata da Maurizio de Lucia sono in carica come aggiunti Vito Di Giorgio, con delega al coordinamento delle indagini sulla mafia, Massimo Palmeri, che si occupa di criminalità economica, e Laura Vaccaro, che coordina le inchieste sui reati contro le cosiddette fasce deboli. (ANSA)
