Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Carmelo Vetro e Giancarlo Teresi, arrestati all’alba di ieri per corruzione aggravata nell’ambito di una maxi inchiesta che ipotizza intrecci tra mafia, politica e imprenditoria. Difesi dagli avvocati Samantha Borsellino e Antonino Reina, i due hanno scelto il silenzio davanti al gip Filippo Serio. Secondo gli inquirenti, Vetro, figlio di un noto boss di Favara e già in carcere per associazione mafiosa, e Teresi, dirigente regionale già finito sotto inchiesta per corruzione, avrebbero gestito appalti e tangenti legate alla società Ansa Ambiente. Le difese annunciano ricorso al Riesame. Nella stessa inchiesta è indagato il manager della sanità e politico Salvatore Iacolino.
