Sei avvisi di garanzia, firmati il 27 marzo e notificati oggi, aprono un nuovo fronte giudiziario nell’Agrigentino. La procura, con il procuratore capo Giovanni Di Leo e il sostituto Elettra Consoli, indaga su una ipotesi di ‘spese pazze’ legate ai grandi eventi organizzati nella Citta’ dei templi. Tra gli indagati per truffa aggravata e peculato figura il deputato Lillo Pisano, ex vice capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo, e ritornato nel gruppo parlamentare di FdI a febraio scorso.
Con lui sono coinvolti Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto turistico Valle dei Templi; Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, collaboratore di Pisano; Antonio Migliaccio, ex autista del deputato e legale rappresentante di un’associazione culturale; e Laura Cozzo, moglie di Prestia. L’inchiesta riguarda tre manifestazioni del Natale 2022 “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito” per le quali sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici per 602 mila euro, triplicando il reale importo attraverso rendiconti incompleti e fatture gonfiate.
Tra gli esempi citati dai pm, la spesa per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Il danno per la Regione ammonterebbe a circa 300 mila euro. Secondo la Procura, i fondi pubblici sarebbero stati gestiti in modo personale tramite associazioni culturali intestate a prestanome ma riconducibili ai vertici della Fondazione Pirandello, con prelievi di denaro contante. A Pisano, Prestia e Cozzo viene inoltre contestato il finanziamento illecito ai partiti: i magistrati ipotizzano che 30 mila euro, formalmente indicati come “prestito personale”, siano stati in realta’ destinati alla campagna elettorale del 2022, quando Pisano fu eletto deputato, senza che la somma fosse dichiarata alla Camera. (AGI)

