
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento avanzata dai familiari di Salvatore Morreale, il pensionato ucciso per errore nella prima strage mafiosa di Porto Empedocle del 1986. La Suprema Corte ha stabilito che non e’ stata raggiunta la prova della responsabilita’ penale del boss favarese Giuseppe Vetro per quello specifico omicidio. Secondo i giudici, manca un nesso di causalita’ immediata e diretta tra la condotta del capomafia e la morte della vittima, colpita dai proiettili mentre si trovava casualmente in un bar durante un agguato contro i vertici della Stidda. Il verdetto chiude definitivamente il contenzioso civile contro gli eredi di Vetro, morto in carcere nel 2008. (AGI)
