
Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, Olivia Sellerio in concerto venerdì 10 aprile ore 20.00 al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica per presentare ‘Zara Zabara’, tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per il Commissario Montalbano e il Giovane Montalbano I e II. “Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un’isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all’umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere”, si legge in una nota dello spettacolo.
“Succede che abbia una voce nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d’inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che chiama a raccolta e canta nel suo ‘Zara Zabara’. Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano – continua la nota – Nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove”.
Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Nel live, ad affiancare il canto di Olivia il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre – diverse a seconda dell’umore del brano – la fisarmonica e il violino, in una fitta rete di linee melodiche. Un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento.
Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita ‘cuore di carta e sangue d’inchiostro’ e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole. Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta. (Adnkronos)
