PALERMO (ITALPRESS) – Il porto di Palermo ha accolto la Marina Militare e parte della sua flotta in occasione della tre giorni di avvicinamento alle celebrazioni della giornata della Marina, in programma il 10 giugno proprio nei pressi del polo portuale siciliano. Tra le unità protagoniste dell’evento, siamo saliti a bordo della fregata missilistica Spartaco Schergat – che, a un anno dall’inizio della sua attività operativa, riceverà la bandiera di combattimento – della portaerei Cavour e del sommergibile Pietro Venuti. Grazie ad attività di monitoraggio e sicurezza, le due Fregate e il sommergibile hanno operato principalmente nell’operazione Mediterraneo Sicuro, con il focus principale dedicato alla sicurezza internazionale e alla raccolta dati. La Schergat, racconta il comandante Michele Spada, “è concepita per il contrasto alla minaccia da sommergibile, con sistemi sonar e sensoristici designati appositamente per tale compito”. “Il 10 giugno – prosegue Spada – è una data significativamente emozionante, all’interno della quale verrà conferita alla nave Spartaco Schergat la bandiera di combattimento. Un riconoscimento che arriva dopo un anno di vita operativa e che sarà su questa nave per tutta la sua vita. La giornata della Marina è fondamentale, perchè rappresenta le nostre radici, la nostra storia e i suoi simboli, di coraggio e ardimento”.
Un’operazione, quella condotta dalle Fregate, non solo di semplice navigazione ma di “input molteplici che ci arrivano e che devono essere processati, elaborati e valorizzati”. Parola del Tenente di Vascello Francesco Rossi, capo reparto telecomunicazioni condotta nave e metodi della Spartaco Schergat, che ha sottolineato come “il connubio tra tradizione e tecnologia” sia “alla base della plancia, invidiata all’Italia da molte forze della Nato”. Attività di monitoraggio progressiva che si conduce anche sotto la superficie, grazie al sommergibile Pietro Venuti e ai suoi compiti di intelligence, completati non senza sforzi da parte delle 34 persone che compongono il suo equipaggio. “Il Sommergibile Venuti – racconta il Capo di prima classe Fabio De Pascalis – è impegnato in attività principali di intelligence e raccolta dati, che ci porta a stare per un pò di tempo in mare, anche più di venti giorni consecutivi, comprensivi di una sosta tecnica per rifornimenti di carburante e viveri. La vita quotidiana all’interno del sommergibile è complessa – ha affermato -, perchè effettuiamo sempre dei turni di guardia dove sono però previsti dei momenti di riposo, ma anche di attività fisica e di cura personale”. Infine il supporto all’attività nei cieli, garantito dalla portaerei Cavour: “L’unità – dice il Capitano di Fregata Roberto Vivarelli – ha la principale funzione di imbarcare la componente aerotattica della Marina Militare, ed è stata concepita per avere una capacità dual use, in particolare nel supporto alle popolazioni colpite da calamità naturali. Nello specifico – conclude – voglio citare l’operazione White Crane, nella quale la Marina è stata impegnata nel supporto alla popolazione di Haiti durante il terremoto del 2010, particolarmente coinvolgente dal punto di vista emotivo per il contributo fornito dalla Marina”.
– Foto xi6/Italpress –
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