Si è svolto con grande partecipazione domenica scorsa a Caltabellotta l’evento “Tramonto Sicano” in occasione della 12ª Giornata Internazionale dello Yoga, istituita dalle Nazioni Unite. L’iniziativa, promossa dall’Aps Bindu Studio, ha avuto come tema “Yoga per il benessere, la saggezza e la pace nel mondo” ed è stata guidata dalla maestra Agata Romeo.
L’appuntamento si è tenuto in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, offrendo a un centinaio di partecipanti un’esperienza intensa di connessione tra corpo, mente e paesaggio, proprio nel momento in cui il sole tramontava sui Monti Sicani. L’atmosfera, resa unica dai colori del crepuscolo e dal silenzio della natura, ha contribuito a creare un profondo senso di armonia e consapevolezza collettiva.
L’evento, gratuito ma con prenotazione obbligatoria, ha registrato un’adesione superiore alle aspettative, confermando l’interesse crescente verso le pratiche di benessere e meditazione.
La Giornata Internazionale dello Yoga, celebrata ogni anno il 21 giugno in coincidenza con il solstizio d’estate, rappresenta un momento di riflessione globale sui benefici di questa disciplina millenaria per il benessere fisico, mentale e spirituale. Anche a Caltabellotta, “Tramonto Sicano” ha saputo incarnare pienamente questo spirito, trasformando un semplice incontro in un’esperienza di comunità, equilibrio e pace interiore.
A conclusione dell’evento, la maestra Agata Romeo ha dichiarato: “Il lusso della semplicità, del tempo per contemplare e del silenzio è oggi più che mai necessario. Yoga, Natura e Cura della Persona e dell’Ambiente sono valori e scelte di consapevolezza che dal 2020 porto avanti con convinzione. Con Tramonto Sicano abbiamo condiviso questi principi in un luogo speciale, grazie alla collaborazione della Consulta delle Donne di Caltabellotta, di www.bindustudio.net, del Comune e del Sindaco Biagio Marciante, con il sostegno del Rotary Club Sciacca e del CSEN. Lo Yoga è una scienza, un’arte che cura, una filosofia di vita: un dono, patrimonio dell’umanità”.
Foto: Felice Salvatore La Barbera





















