Il pubblico ministero di Agrigento Antonella Pandolfi ha fatto notificare ventisette avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di altrettanti professionisti, uomini d’affari e imprenditori di mezza Italia accusati di avere messo in piedi un’associazione transnazionale, che attraverso la creazione di depositi fiscali fittizi, gestiva un traffico illecito di prodotti alcolici. Le indagini sono state svolte sul campo dalla Guardia di Finanza e, a partire dal luglio del 2016, hanno portato a decine di arresti e sequestri per decine di milioni di euro – l’ammontare complessivo della frode sarebbe di circa 100 milioni – a piu’ riprese nei confronti dei componenti della banda che movimentava la merce in giro per il mondo, solo sulla carta, al fine – sostiene l’accusa – di ottenere la sospensione delle accise. L’inchiesta ha gia’ portato, in altri stralci processuali, a otto patteggiamenti (con pene dagli 8 mesi ai 3 anni e 8 mesi) e a quattro condanne, con rito abbreviato, con pene dai 3 anni e 6 mesi a 5 anni. (AGI)
