In giro – tanto a piedi, quanto in auto – non c’è soltanto chi è costretto ad uscire di casa per andare a lavoro. Ci sono tanti agrigentini che continuano – nonostante gli appelli e i richiami – a girarsi dall’altro lato e a voler ignorare il concreto rischio al quale si espongono ed espongono i propri cari. Ieri pomeriggio, a Naro, come riporta il Giornale di Sicilia, perfino il sindaco, Maria Grazia Brandara, è scesa, mascherina sul volto, in strada assieme ai vigili urbani. E i richiami sono stati fatti a gran voce: “Per la spesa si esce una volta la settimana, rischiamo la pelle tutti!”. Carabinieri, polizia e vigili urbani continuano il loro, ormai sistematico, tour de force. Perché non c’è soltanto la battaglia sanitaria – quella la combattono i medici, infermieri ed operatori sanitari – contro il virus. C’è, purtroppo, anche la battaglia contro chi continua a fare orecchie da mercante. E le denunce, alla Procura della Repubblica, si susseguono.
Così c’è chi è stato deferito perché era “uscito soltanto per prendere una boccata d’aria”, chi invece per “recarsi al pranzo in famiglia della domenica”, chi “per fumare una sigaretta facendo quattro passi” e chi perché è stato “tradito” dai social network. È il caso, quest’ultimo, di un agrigentino ventiseienne: ha pubblicato sui social network un video nel quale si riprendeva e dimostrava di essere stato in giro senza giustificato motivo. Di fatto ha eluso le disposizioni del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri ed è stato deferito per l’ipotesi di reato di inosservanza al provvedimento d’autorità.
Sono in corso però – hanno reso ufficialmente noto dalla Questura – ulteriori accertamenti. I controlli della polizia di Stato continuano su tutto il territorio della provincia per assicurare appunto il rispetto delle limitazioni imposte dal Dpdm per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus e tutelare la salute dei cittadini. Nel corso del fine settimana, il poliziotti hanno provveduto a raccogliere e fare sottoscrivere decine di dichiarazioni che saranno controllate successivamente a campione. Nelle ultime ore, in provincia, sono stati denunciati per violazione dell’articolo 650 (inosservanza al provvedimento d’autorità) del codice penale, anche quattro automobilisti, sorpresi a circolare al di fuori dei casi consentiti.
Alcune denunce per violazione dell’articolo 650 del codice penale, sono scattate anche a Cattolica Eraclea durante i controlli quotidiani di carabinieri e polizia municipale che invitano la cittadinanza a un maggiore senso di responsabilità. Per sensibilizzare in maniera capillare la popolazione al rispetto delle norme previste dal decreto del presidente del Consiglio sul contenimento del Coronavirus e delle relative ordinanze del presidente della Regione Siciliana il Comune di Cattolica Eraclea ha adottato ieri il sistema degli altoparlanti montati sul veicolo che gira per le vie del paese.
Questo invece il post scritto ieri su Facebook dal sindaco di Cattolica Eraclea Santo Borsellino. “Cari concittadini, ad oggi nel nostro Paese non ci sono casi di persone infette da Covid-19. L’amministrazione, con il grande aiuto delle forze dell’ordine, sta facendo più del possibile per garantire la salute e la sicurezza di tutti. Ma c’è veramente bisogno di uno sforzo comune e di un aiuto comune. Vogli rivolgermi a tutti: chiunque fosse a conoscenza di persone, familiari, amici, che provengono da fuori è pregato di segnalarlo alle autorità competenti. È una responsabilità che abbiamo tutti! Omettere di segnalare (o di segnalarsi autonomamente) è soltanto una mancanza di responsabilità che può creare grande pericolo a tutto il paese. Aiutiamoci l’uno con l’altro in questo triste e brutto momento”.

