La didattica a distanza nei giorni dell’emergenza Coronavirus nell’Agrigentino. Come si stanno trovando studenti e insegnanti con le lezioni e i compiti in via telematica? Ne parliamo con il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo ‘Manzoni’ di Alessandria della Rocca e Bivona Maria Rosaria Provenzano.
“Il momento storico che stiamo vivendo, pieno di paure, ansie e preoccupazioni ci ha posti di fronte a nuovi e sconosciuti scenari ai quali ognuno di noi sta cercando di rapportarsi nel modo migliore e più razionale possibile. Le nostre abitudini – racconta – sono state stravolte, il tempo, che fino a qualche giorno fa inseguivamo disperatamente si è dilatato e le dimensioni familiari sono tornate ad essere centrali nelle nostre vite. La scuola che rappresenta un appuntamento importante nelle nostre giornate si è trovata di colpo priva delle sue prassi e delle sue routine, ma la voglia di rimanere punto di riferimento per i nostri alunni ci ha indotto a ri-pensare la nostra organizzazione.
E’ evidente che durante queste settimane è cambiato il nostro modo di rapportarci agli alunni, sia nel metodo sia nel merito, ma abbiamo sentito deontologicamente e moralmente l’obbligo di non lasciare soli i nostri ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, in un periodo di profondi cambiamenti. Stiamo provando, dunque, a dare degli orari alle loro giornate, per far sentire che la scuola non è soltanto un edificio e per non farli “spaurire” e smarrire in giornate sempre più lunghe e da trascorrere a casa. Abbiamo da subito compreso che non è fondamentale la quantità di compiti da svolgere, non lo abbiamo mai pensato! Ma è importante continuare a ragionare con loro e farli esercitare, perché studio vuol dire impegno, passione, amore.
Fortunatamente, l’istituto comprensivo ‘A. Manzoni’ investe da anni sulla didattica digitale e ne ha fatto il proprio cavallo di battaglia, organizzando per ben 2 anni consecutivi i Tablet school, in collaborazione con l’associazione Impara digitale di Bergamo, ed aperti a docenti e studenti della provincia. E’ stato nostro convincimento durante questi anni puntare su una didattica innovativa e tecnologica poiché la collocazione geografica dei paesi facenti capo all’istituto rende difficile la mobilità. Le nuove tecnologie applicate alla didattica sono state il leit motiv della strategia delle Aree interne, convinti dell’assunto che se non possiamo avere le strade reali quanto meno possiamo collegarci al mondo con le strade telematiche.
Chiaramente questo approccio ci ha avvantaggiati in questo momento di emergenza, poiché avevamo già costruito un substrato che grazie alla presenza di una animatore digitale preparato e competente come il prof. Alfonso Montalbano e i docenti del team digitale ci ha consentito di essere pronti a lavorare fin dalle prime ore della sospensione delle attività didattiche. Stiamo mantenendo i rapporti e le relazioni con gli alunni ogni giorno, dai piccoli dell’Infazia che grazie alla disponibilità dei docenti e dei genitori stanno sperimentando la piattaforma Edmodo, agli alunni di Primaria e Secondaria di I grado che utilizzano con i docenti la piattaforma Meet per delle vere e proprie video lezioni e della piattaforma Edmodo per lo svolgimento di attività.
Stiamo provando a fornire alle famiglie che non hanno dotazioni tecnologiche i tablet in possesso della scuola, secondo i criteri del regolamento di comodato d’uso che avevamo già in passato adottato, e altri ne acquisteremo grazie al finanziamento dell’Assessorato regionale all’ istruzione e formazione professionale per il quale saremo destinatari di 2.500 euro. Docenti e studenti, nelle linee generali, stanno cogliendo questo momento come opportunità di crescita e per aggrapparci alla realtà, mantenendo quei rapporti scolastici, ma anche umani che creano una comunità educante.
Dalla prossima settimana introdurremo anche delle novità, la partecipazione alle lezioni della scuola secondaria di personale dell’Asp che tratterà con i ragazzi tematiche come quella degli incidenti domestici, in un momento in cui trascorrono in casa molto tempo e che li aiuterà ad approcciarsi e a gestire questo nuovo momento della loro vita. Lanceremo inoltre un concorso dal titolo “Immagina il futuro”, con il quale chiederemo ai ragazzi di produrre elaborati testuali, musicali o artistici che possano lanciare idee di speranza per il futuro. Pubblicheremo questi elaborati sulla pagina facebook dell’Istituto e individueremo anche una giuria che sulla base dei likes ricevuti individuerà i vincitori. Sappiamo bene che quello che stiamo vivendo è un momento di crisi mondiale in cui, come ci ha ricordato il Papa, ‘siamo stati travolti da una tempesta’ ma speriamo di poter immaginare insieme ai nostri alunni il giorno in cui usciremo di nuovo di casa e ci riabbracceremo contenti di ritornare alla vita e perché no, anche di ritornare a scuola”.

