“Tra le categorie in crisi profonda attualmente c’è quella della cura della persona: centri estetici, parrucchieri, barbieri saranno tra gli ultimi a poter tornare al lavoro. La data del 3 giugno 2020 è lontanissima per chi continua comunque a pagare le tasse e tutte le spese, senza avere alcun introito. Nel frattempo, della cassa integrazione nessuna notizia è arrivata. Senza purtroppo mai dimenticare che in parallelo si sviluppa giorno dopo giorno la concorrenza sleale di chi continua a esercitare abusivamente”. Lo scrivono, in una nota congiunta, le deputate di Forza Italia Erica Mazzetti e Claudia Porchietto. “Occorre che rapidamente sia realizzato un protocollo d’intesa formale fra i rappresentanti delle categorie di in questione insieme alle proprie Regioni di riferimento per riaprire subito e in sicurezza, secondo determinate ed ovvie normative di sanificazione e delle distanze. Crediamo che il percorso delineato per altri settori come il Tessile toscano sia il migliore per arrivare insieme ed in modo coordinato ad una soluzione giusta e proporzionata per i comparti menzionati”.
“Il premier Conte e tutto il suo governo – continua la nota – non hanno compreso che perdere altro tempo è pura follia. Basta leggere le dichiarazioni di Confartigianato Imprese: ‘La categoria ha agito con grande responsabilità presentando tempestive e dettagliate proposte su come tornare a svolgere l’attività e osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, pulizia e sanificazione. Ma a fronte dell’impegno non sono mai arrivate risposte dal Governo. E ora non è possibile accettare che nel nuovo Decreto si rivolga l’attenzione ad altri settori e si orienti verso una incomprensibile dilazione per la ripresa delle attività di acconciatura ed estetica, che, insieme ad altre categorie artigiane, rischiano di cadere nel baratro della chiusura definitiva. Ci auguriamo adesso – concludono le deputate azzurre – che l’Esecutivo abbia il coraggio delle proprie azioni e conceda finalmente la riapertura a chi può garantire il rispetto delle norme di sicurezza”.
Nella foto il parrucchiere di Cattolica Eraclea, Franco Gambino, che in un video spiega con una simulazione come ha attrezzato il suo salone in vista della riapertura al momento prevista a giugno e quali saranno le misure di protezione. Gli attrezzi del mestiere per parrucchieri anti contagio utilizzati nella simulazione sono stati forniti da www.dimarziaprofessional.it. “Siamo già pronti per lavorare in sicurezza, con tutti i dispositivi di protezione adatti, rispettando tutte le norme anti contagio. Fateci riaprire, non si può stare più senza lavorare”.

