Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa di S.B.C. sulla ripresa delle scuole. Sulla ripresa delle scuole non sono ammissibili comportamenti pilateschi. In questa delicata vertenza, dopo la pubblicazione della bozza delle Linee guide, che vede il personale Docente di ogni ordine e grado e ATA in particolare i collaboratori scolastici e i tecnici di laboratorio in balia di uno scenario caotico legato ad indicazioni per una ripresa della Scuola in presenza senza i necessari investimenti in organico ed on edilizia, S.B.C. invita tutti a restare uniti : Docenti, ATA, Dirigenti Scolastici , famiglie come ” comunità educante” per una Scuola Statale rinnovata , sicura e di qualità. Lo chiediamo come cittadini che hanno a cuore la Scuola come bene comune di tutti i cittadini.
Non è il momento ora di rimarcare divisioni , di bandire lo scetticismo e di essere uniti , ora questo è il messaggio da dare alla Politica e soprattutto al Governo, al Presidente Conte, alla Ministra dell’istruzione, al Ministro dell’economia, a quello delle infrastrutture e della Sanità, ai partiti: il Movimento 5 stelle, il partito che ha espresso la ministra dell’ istruzione e il Presidente del Consiglio e la sottosegretaria all’ Economia , al PD che ha espresso la viceministra all’istruzione , il Ministro dell’economia nonché la Ministra alle infrastrutture, LeU che ha espresso il sottosegretario all’istruzione e il Ministro della Sanità.
Un analogo appello rivolgiamo ai presidenti delle commissioni cultura di Camera e Senato e ai Presidenti dei due rami del Parlamento. La scuola è di tutti e il popolo tutto è rappresentato in Parlamento. L’appello è esteso a tutti gli altri partiti di maggioranza e a quelli di opposizione. Si cambi rotta e sia la questione portata subito in Parlamento.
L’appello è esteso a Sindaci e ai presidenti delle Regioni. L’appello è rivolto anche a tutti i sindacati della scuola rappresentativi e non rappresentativi. Chiediamo un significativo impegno economico per un investimento iniziale entro settembre di 5 miliardi su edilizia e organic di fatto i che assicurino classi con un giusto numero di alunni e l’eliminazione delle classi pollaio con un apposito stanziamento previsto da un decreto interministeriale, investimenti poi da incrementare con la legge di stabilità nel dicembre 2021per rendere strutturali gli interventi in edilizia e in organico di diritto.
Non si può iniziare un anno scolastico con lo stesso numero di docenti previsto in organico di diritto con classi anche di 28 -30 alunni, con qualche minimo incremento solo nell’organico di fatto nel settore dell’infanzia e della primaria e senza mettere mano alla ristrutturazione degli edifici scolastici con un rifacimento delle scuole non più utilizzate. Siamo convinti che questa sia l’unica strada perseguibile al di là di alchimie organizzative proposte alle Scuole ed ingestibili con gravi responsabilità che ricadrebbero sulle stesse scuole. Chi è al Governo ha il dovere di agire e di investire, assumendosi tutte le responsabilità, non è più possibile rivolgersi al mondo della scuola, in nome di un’autonomia di maniera, di impossibilità di superare tetti di sposarono, con proclami e poi fare come fece Ponzio Pilato davanti al popolo che richiedeva a gran voce la morte di un Nazareno tanto scomodo per quel che diceva e faceva quanto innocente.
Libero Tassella S.B.C.

