Tornano a salire tutti i dati legati al coronavirus in Italia, a partire dalle vittime: sono 448 nelle ultime 24 ore, rispetto alle 361 di domenica. Il totale dei decessi è ora di 79.203. Ma a preoccupare è anche il tasso di positività, che continua a crescere: dall’11,6% di sabato, al 13,3% di domenica fino al 13,7% registrato oggi.Se infatti calano i nuovi positivi, che sono 12.532, oltre 6mila meno del giorno precedente, questo dato è legato al minor numero di tamponi processati: 91.656, oltre 48mila in meno rispetto a domenica.
Si registra così ancora un incremento del rapporto positivi-tamponi, mentre entriamo nella settimana decisiva per capire quale impatto abbiano avuto le festività natalizie nella diffusione del contagio.Cresce ancora anche la pressione sugli ospedali, con un aumento di 27 posti letto occupati nelle terapie intensive da pazienti Covid (ora sono 2.642), e 168 ingressi effettivi nelle ultime 24 ore. Aumenta di 176 unità, inoltre, il dato dei ricoveri nei reparti ordinari, che sono ora 23.603.Sul fronte opposto, tornano a calare (-3.953) gli attualmente positivi, che sono 575.979, un segno meno dopo diversi giorni di aumenti, ma sul quale pesa il minor numero di tamponi processati.
Sono però in aumento anche i nuovi guariti: 16.035 nelle ultime 24 ore (domenica erano stati 11.174). Il totale dei dimessi/guariti dall’inizio della pandemia in Italia è ora di 1.633.839, ed è l’aspetto che più fa guardare con fiducia al futuro. Insieme con quello dei vaccini: il nostro Paese sta ingranando con le somministrazioni ormai in tutte le regioni, e sono 654.362 le dosi già inoculate fino a questo pomeriggio.
Da domani arriverà anche in Italia il secondo vaccino approvato, quello di Moderna, mentre le autorità sanitarie starebbero valutando se far partire subito, insieme con operatori sanitari e Rsa, anche le vaccinazioni degli over 80. Un’altra categoria che potrebbe essere vaccinata a stretto giro è poi quella dei docenti. Per quanto riguarda i contagi a livello regionale, la più colpita nelle ultime 24 ore è stata l’Emilia-Romagna (1.942 casi), seguita dal Veneto (1.715), dalla Sicilia (1.587), dalla Lombardia (1.488) e dal Lazio (1.254). Dati che anche in questo caso dipendono dai tamponi processati nel fine settimana, mentre per avere un quadro più chiaro si dovranno attendere i prossimi giorni, con l’attività di test a pieno regime e soprattutto con i temuti effetti dello shopping prenatalizio e delle festività. (LaPresse)
