Pietro Morreale, 19 anni, ha tentato di dar fuoco a un rotolo di carta igienica con una sigaretta all’interno della sua cella, nel carcere palermitano di Pagliarelli. Morreale – indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere – e’ il fidanzato di Roberta Siragusa, la diciassette uccisa e il cui corpo e’ stato rinvenuto in un dirupo alle porte di Caccamo dove stamane si sono celebrati i funerali. Una nuvola di fumo, ma le’ subito intervenuto il personale che tiene sotto osservazione il detenuto. Non e’ stato possibile determinare con certezza la causa e l’ora del decesso di Roberta, ma potrebbe essere morta in seguito ad asfissia: vasti i segni di bruciature sulla parte superiore del corpo ma non sulle mani. La ragazza potrebbe essere stata arsa mentre era ancora viva. La certezza si potra’ avere all’esito dell’esame istologico dei campioni di tessuto prelevati dalle lesioni, dai capelli e dagli organi interni. Il perito nominato dal gip ha chiesto 60 giorni di tempo per fornire l’esito. Non si sono mai fermate le indagini dei carabinieri coordinate dal capo della Procura di Termini Imerese; Ambrogio Cartosio e dal sostituto Giacomo Barbara: i militari della compagnia di Termini, con i militari della Sezione investigazioni scientifiche, hanno continuato a raccogliere indizi sia al campo sportivo di Caccamo, ma anche nell’abitazione della famiglia Morreale. (AGI)
