Superare Quota 100 con una revisione definitiva della Riforma Monti-Fornero valida per almeno 10 anni. E’ questa la “ricetta” suggerita da Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in occasione della presentazione dell’ottavo rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Primo step, la totale equiparazione delle regole generali e delle tutele per i giovani che hanno iniziato a lavorare dall’1 gennaio 1996 eliminando le norme Fornero; l’istituzione di un “fondo di equità” per i contributivi, alimentato da subito con 500 milioni l’anno per finanziare le tutele pensionistiche (integrazione al minimo) per i giovani, a partire dal 2036. Secondo punto il blocco per tutti i lavoratori dell’adeguamento alla speranza di vita del requisito di anzianità contributiva richiesto per la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi (1 anno in meno per le donne), con ulteriori riduzioni per precoci e lavoratrici madri. Terzo punto l’utilizzo dei fondi esubero per lavoratori con problemi e reintroduzione delle forme di flessibilità già previste dalla Dini/Treu, consentendo quindi il pensionamento con 64 anni di età (adeguati) e 38 di contributi. (askanews)

