Utilizzava mezzi diversi, rispetto a quelli con i quali si allontanava da casa, per raggiungere il supermercato da rapinare e si cambiava i vestiti per strada. Modus operandi macchiavellico quello del 41enne di Favara (Ag), Antonio Palumbo, che e’ stato comunque scoperto – quale autore di due rapine messe a segno nell’arco di un mese, nel 2020, – e arrestato dai carabinieri. “Abbiamo ritrovato nascosto in un cassone il camicione azzurro utilizzato per le rapine, camicia che e’ stata mandata al Ris di Messina che ha analizzato il materiale biologico, comparandolo con quello del sospettato e ha riscontrato che il profilo genetico era lo stesso – hanno spiegato, durante la conferenza stampa svoltasi al comando provinciale di Agrigento, il maggiore Marco La Rovere e il tenente Fabio Armetta -. Di fatto, il sospettato si cambiava per strada e andava a fare la rapina e poi faceva la stessa cosa prima di rientrare in casa”. L’indagato – stando a quanto e’ emerso dall’attivita’ investigativa – utilizzava i proventi delle rapine per andare, e lo faceva praticamente subito, a comprare stupefacente. “Avevamo installato delle telecamere nell’ambito di un’attivita’ investigativa in materia di stupefacenti e spaccio – ha spiegato il maggiore La Rovere – E abbiamo appurato che l’autore della rapina al supermercato si e’ subito recato da un pusher per acquistare droga”. (ANSA)
