Assolto dall’accusa di omicidio premeditato Andrea Bernunzo, 32 anni. La sentenza e’ stata pronunciata al termine del processo con rito abbreviato celebrato dinanzi al gup del tribunale di Enna, Mario Tripi. Bernunzo era stato arrestato 4 anni dopo che l’avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, 53 anni, era stato assassinato davanti alla sua casa di campagna a Piazza Armerina (Enna), la sera del 28 settembre 2016. Secondo le accuse, Bernunzo avrebbe agito con un complice, poi ucciso in un agguato mafioso. I due avrebbero utilizzato una vettura rubata per raggiungere la casa di campagna del legale, dove avrebbero atteso che rientrasse.
Quando Bonanno usci’ dall’abitacolo dell’auto per aprire il cancello, fu raggiunto da tre colpi di pistola calibro 9, sparati alle spalle. Il delitto, secondo le indagini che nel settembre del 2020 portarono all’arresto di Bernunzo, sarebbe avvenuto per ‘punire’ il legale che aveva chiesto il pagamento di un’auto acquistata dal suocero dell’imputato nella concessionaria di alcuni parenti dell’avvocato Bonanno. Bernunzo all’epoca del delitto lavorava come vigilante in un supermercato di Caltanissetta e aveva due pistole calibro 9 legittimamente detenute che non erano state trovate dagli inquirenti. Il pm Domenico Cattano aveva chiesto la condanna all’ergastolo.
Il giudice ha accolto la tesi difensiva, sostenuta dagli avvocati Paolo Giuseppe Piazza e Francesco Tagliaferri, e ha assolto l’imputato con formula piena dalle accuse di omicidio, ricettazione dell’auto rubata utilizzata per il delitto, e incendio del mezzo, ritrovato bruciato. Il gup ha anche disposto l’immediata scarcerazione di Bernunzo. Bonanno, molto conosciuto a Piazza Armerina, era morto due giorni dopo l’agguato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caltanissetta dove era stato trasporto in condizioni giudicate gravissime. All’agguato aveva assistito la moglie della vittima che era rimasta in auto mentre il marito apriva il cancello. (AGI)
