Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti piu’ pericolosi. La Spagna – si legge in una nota del ministero della Giustizia – ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Agrigento. La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere, e’ frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorita’ giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino e’ previsto venerdi’ 11 febbraio a Fiumicino.
Gammino, 61 anni, è stato catturato lo scorso 17 dicembre a Galapagar (Madrid), da personale della Dia e delle unità dell’Udyco della polizia nazionale spagnola, con il coordinamento della Dda di Palermo, nonché con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Gammino, già noto alle forze dell’ordine per associazione di tipo mafioso, omicidio ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ed è affiliato alla famiglia stiddara degli “Ingaglio” di Campobello di Licata (Agrigento), che, alleatasi con la stidda nissena, negli anni ’90 del secolo scorso aveva scatenato una lunga e sanguinosa guerra di mafia contro gli esponenti della storica consorteria mafiosa cosa nostra, facendo registrare circa 200 omicidi da ambo le parti. Gammino, arrestato per la prima volta nel ’84 nell’ambito del procedimento “Abbate +76” poi sfociato nel primo maxi processo a cosa Nostra a Palermo, venne indagato allora dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone per una vicenda legata ad un traffico di droga.

