Altri quattro sbarchi a Lampedusa che si aggiungono ai 4 delle ore precedenti che hanno portato sull’isola 168 migranti. In tutto, nell’ultimo blocco, sono approdati in 140. I primi due gruppi di 12 e 23 tunisini, tutti uomini, sono stati rintracciati a bordo di due barchini a circa 2 miglia dal molo commerciale. C’erano, invece, 7 donne e 8 minori tra i 69 approdati, poco dopo, e soccorsi, come nel precedente sbarco, dalla Guardia di finanza. Gli ultimi a raggiungere l’isola, infine, sono stati 36 migranti provenienti da Guinea Conakry, Mali, Siria e Sudan. Tra loro 6 donne e 15 minori, bloccati dalle Fiamme Gialle a circa 7 miglia dal porto. Tutti i migranti sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si trovano circa mille ospiti.
Il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha lanciato un allarme legato al possibile esodo dal Maghreb. “Agrigento – dice – e’ una provincia abituata al fenomeno dei migranti, al momento a Lampedusa c’e’ la nave Diciotti che imbarchera’ almeno 500 persone. Siamo abbastanza attrezzati, ma c’e’ una situazione molto complessa: problemi politici dei Paesi del Nordafrica e grave crisi economica, dovuta anche ai cambiamenti climatici, del Maghreb”. Il prefetto aggiunge: “Lo scorso anno abbiamo avuto 37 mila migranti sbarcati, non e’ escluso che adesso supereremo anche questi numeri”. La dichiarazione del prefetto arriva a margine dell’inaugurazione della nuova area di transito per migranti a Porto Empedocle. “Abbiamo sentito l’esigenza di creare – ha aggiunto Cocciufa – un presidio per migranti, visto che la tensostruttura di Porto Empedocle e’ inagibile e quindi c’era necessita’ di garantire un punto di sosta, un presidio sanitario e delle forze dell’ordine per tutti i migranti che arriveranno. Una struttura che funzionera’ quando vi sara’ bisogno”. (AGI)

