“I temi sociali che abbiamo davanti sono enormi: stiamo andando verso una crisi dell’economia, al di là dei risultati che sembrano ancora positivi, perché quello che abbiamo davanti sarà un autunno difficile: ci sono le aziende che fanno gli extraprofitti e, affianco a loro, ci sono quelle, tante, che chiudono perché c’è differenza tra chi opera con il petrolio e chi con gli altiforni”. Cesare Damiano, della direzione Pd, ex ministro del Lavoro ospite di Radio Immagina, la web radio del Pd, parla di crisi economica, lavoro e pensioni. Secondo Damiano, il governo di Giorgia Meloni dovrà fare molta attenzione alle misure che metterà in campo, perché “le risorse a disposizione non sono molte, a parte il tesoretto di dieci miliardi lasciato da Mario Draghi. Si renderà necessario un intervento dell’Europa, come è già avvenuto durante la pandemia o, temo, si dovrà fare ricorso allo scostamento di bilancio”. La priorità per Damiano è la tutela del potere d’acquisto di famiglie e lavoratori: “Non mi convince la misura di Meloni che punta ad una riduzione fino a 5 punti del cuneo fiscale a vantaggio per due terzi del lavoratore e un terzo dell’impresa. In questo modo c’è anche il rischio di favorire le imprese che fanno extraprofitti. Credo che spetti al Pd – conclude – lanciare chiaro il messaggio che ogni intervento sul cuneo fiscale debba andare tutto a vantaggio dei lavoratori”. (LaPresse)

