“Nel modello contributivo le pensioni dipendono dai salari. Tanto più i salari sono bassi, tanto più le pensioni saranno basse. C’è un legame molto forte a cui bisogna guardare con molta serietà”. Lo ha detto a Lecce il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, rispondendo alle domande dei giornalisti su possibili rischi d’impoverimento delle pensioni per le future generazioni. Su quelle che potranno essere le possibili riforme dal 2023, Tridico ha spiegato che “la riforma Fornero esiste anche oggi, ma esistono anche altri canali di anticipazione, come ‘Quota 102’ fino al 31 dicembre”. “Dobbiamo considerare – ha sottolineato – che nel sistema contributivo anticipare l’età, ed anche se si è sostenuti da bassi salari, la riforma potrebbe portare a rate pensionistiche più scarse, più povere”. “L’esempio è “Opzione donna” che consente – ha aggiunto – un’anticipazione molto importante per le donne tra 58 e 59 anni con una riduzione in media del 20-25% della pensione perché si anticipa di più. Ed oggi nelle analisi di regressioni abbiamo illustrato che uno dei principali rischi di povertà pensionistica sono l’età di accesso ed il sesso e quindi donne ed anticipazione”. (ANSA)
